Sassicaia or Ornellaia: Which Bolgheri Legend?

Sassicaia o Ornellaia: quale leggenda bolgherese?

La costa toscana, in particolare la zona di Bolgheri, è salita, in un arco di tempo relativamente breve, ai vertici della viticoltura mondiale. È una terra dove la tradizione incontra l'innovazione, dando vita a vini dal carattere profondo e dal successo internazionale. Al centro di questa narrazione ci sono due titani: Sassicaia e Ornellaia, nomi sinonimo di lusso, complessità e essenza stessa del movimento "Super Tuscan". Pur provenendo entrambi dallo stesso prestigioso terroir, offrono espressioni distinte, ognuna un capolavoro a sé stante, che invitano gli intenditori a esplorarne le sfumature.

L'ascesa alla fama di Bolgheri

Bolgheri, un tempo una tranquilla distesa costiera nota principalmente per la pesca e gli uliveti, ha vissuto una rivoluzione vitivinicola a metà del XX secolo. Lo spirito pionieristico del Marchese Mario Incisa della Rocchetta, che negli anni '40 piantò vitigni di Cabernet Sauvignon nella sua Tenuta San Guido, sfidò secoli di tradizione vinicola toscana dominata dal Sangiovese. La sua visione, inizialmente accolta con scetticismo, sbocciò in quello che sarebbe diventato il Sassicaia, un vino così eccezionale da meritarsi la propria DOC Bolgheri Sassicaia, un riconoscimento unico per una singola tenuta.

Questa mossa audace ha aperto la strada ad altri produttori innovativi per sperimentare vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. Il microclima unico della regione, influenzato dal Mar Tirreno, con le sue brezze rinfrescanti, e dall'abbraccio protettivo delle colline, combinato con la diversa composizione del suolo, si è rivelato straordinariamente favorevole a questi vitigni bordolesi. Il risultato è stata una nuova categoria di vini, soprannominati "Super Tuscan", che, pur non rientrando inizialmente nei tradizionali disciplinari DOC, hanno rapidamente ottenuto l'adorazione della critica e raggiunto prezzi elevati, rimodellando radicalmente il panorama vinicolo italiano. Per approfondire il quadro normativo della regione, si consiglia la lettura di "Decoding Bolgheri DOC: Tuscany's Modern Masterpiece" .

La rivalità delle leggende: Sassicaia contro Ornellaia

Sebbene Bolgheri vanti numerose tenute d'eccezione, la narrazione spesso converge sull'amichevole ma intensa rivalità tra Sassicaia e Ornellaia. Queste due tenute, fondate da cugini, rappresentano l'apice del potenziale di Bolgheri, ciascuna con una filosofia e una cifra stilistica distintive.

Sassicaia: il Super Tuscan originale

Il Sassicaia, della Tenuta San Guido, è innegabilmente il patriarca del movimento Super Tuscan. La sua prima annata commerciale, il 1968, segnò una svolta, dimostrando il profondo potenziale del Cabernet Sauvignon in Toscana. Prodotto prevalentemente con Cabernet Sauvignon e una piccola percentuale di Cabernet Franc, il Sassicaia è celebrato per la sua eleganza, la struttura aristocratica e la notevole longevità. È un vino che parla dei suoi terreni ghiaiosi e sassosi ( sassi significa pietre), offrendo un bouquet complesso di ribes nero, cedro, tabacco e una mineralità distintiva. Con l'invecchiamento, sviluppa strati di aromi terziari, diventando ancora più raffinato ed etereo. Lo status di vino da collezione è leggendario: una cassa di Sassicaia del 1985 è stata venduta per circa 18.000 sterline a un'asta di Sotheby's nel 2015, e l'attuale prezzo medio globale è di circa 6.000 dollari per bottiglia da 750 ml secondo Wine-Searcher.

💡 L'intuizione di Lorenzo

Quando si valuta un Sassicaia, è importante prestare molta attenzione all'annata. Sebbene tutte siano eccezionali, alcune annate, come il 1985, il 1988, il 2004, il 2009 e il 2016, sono particolarmente apprezzate per il loro equilibrio, la profondità e il potenziale di invecchiamento, rendendole molto ricercate dai collezionisti.

Ornellaia: un'espressione moderna di Bolgheri

Fondata nel 1981 da Lodovico Antinori, cugino del Marchese Mario Incisa della Rocchetta, Ornellaia è arrivata sulla scena con una visione leggermente diversa. Mentre il Sassicaia è spesso visto come l'espressione più tradizionale, ispirata a Bordeaux, Ornellaia ha abbracciato uno stile più opulento e potente. Il suo vino di punta, anch'esso chiamato Ornellaia, è un blend tipicamente dominato dal Cabernet Sauvignon, ma con contributi significativi di Merlot, Cabernet Franc e Petit Verlet. Questo blend si traduce in un vino di immensa concentrazione, ricco frutto, tannini vellutati e un approccio più immediato nella sua giovinezza, pur possedendo anch'esso straordinarie capacità di invecchiamento.

La filosofia di Ornellaia enfatizza le caratteristiche uniche di ogni parcella di vigneto, miscelandole meticolosamente per ottenere un vino armonioso ed espressivo del terroir variegato della tenuta. Il vino presenta spesso note di frutti di bosco, spezie, cioccolato e un accenno di macchia mediterranea, culminando in un finale lungo e persistente. È una testimonianza della versatilità di Bolgheri e dell'abilità dei suoi enologi.

"Sassicaia, Tignanello, Ornellaia... Questi vini, un tempo considerati ribelli, sono oggi saldamente affermati come le etichette italiane più ricercate dai collezionisti." — Lorenzo Moretti, Sommelier Senior

Cosa definisce l'eccellenza di Bolgheri

Il successo dei vini di Bolgheri, oltre allo spirito pionieristico dei suoi produttori, risiede nella confluenza di fattori naturali. La vicinanza della regione al mare esercita un'influenza mitigatrice, mitigando il caldo estivo e prevenendo il freddo estremo invernale. Questo clima marittimo, unito all'abbondante soleggiamento, garantisce una maturazione ottimale delle uve. I terreni sono incredibilmente vari, spaziando da depositi sabbiosi e alluvionali vicino alla costa ad argille e calcare più ricchi nell'entroterra, spesso intervallati dai caratteristici "sassi" (pietre) che danno il nome al Sassicaia. Questa diversità geologica consente a diverse varietà di prosperare in appezzamenti specifici, contribuendo alla complessità e alla profondità che caratterizzano i migliori vini della regione.

Inoltre, l'impegno per una viticoltura meticolosa e per tecniche di vinificazione all'avanguardia è fondamentale. I produttori di Bolgheri investono molto nella gestione dei vigneti, spesso adottando pratiche sostenibili, e nella tecnologia di cantina, garantendo che la qualità del frutto sia preservata e valorizzata attraverso un'attenta fermentazione e un prolungato affinamento in barrique di rovere francese. Questa dedizione all'eccellenza, dalla vigna alla bottiglia, è ciò che esalta davvero i capolavori di Bolgheri.

Apprezzare e abbinare i capolavori di Bolgheri

Per apprezzare appieno la grandezza del Sassicaia e dell'Ornellaia, è essenziale un approccio ponderato alla selezione, all'abbinamento e al servizio.

Scegliere il tuo vino Bolgheri

Quando scegliete tra Sassicaia e Ornellaia, considerate le vostre preferenze. Se siete propensi all'eleganza, alla struttura e a una potenza più classica e contenuta, il Sassicaia potrebbe essere la vostra scelta. Se preferite un vino con un profilo fruttato più immediato e opulento e una presenza strutturale più ampia, l'Ornellaia potrebbe essere più attraente. Entrambi i vini traggono immenso beneficio dall'invecchiamento in bottiglia, raggiungendo spesso il loro apice dopo 10-20 anni e potendo continuare a evolversi per decenni. Per chi va oltre queste icone, ci sono molte gemme Super Tuscan a prezzi accessibili che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Abbinamenti culinari

Data la loro struttura, complessità e tannini spesso significativi, sia il Sassicaia che l'Ornellaia richiedono abbinamenti culinari altrettanto robusti. Gli abbinamenti classici includono la bistecca alla fiorentina stagionata, lo stinco d'agnello brasato a fuoco lento, il ragù di cinghiale o ricchi piatti di selvaggina. L'acidità e i tannini decisi dei vini smorzano la ricchezza delle carni rosse, mentre i loro aromi complessi completano i sapori sapidi e terrosi. Per un'esperienza più raffinata, si consiglia l'abbinamento con piatti al tartufo o formaggi stagionati a pasta dura come il Parmigiano Reggiano.

Decantazione e servizio

La decantazione è fondamentale per questi vini, soprattutto per le annate più giovani o per quelle più invecchiate. Per i vini più giovani (meno di 10 anni), decantare per almeno 2-3 ore per consentire al vino di respirare e ammorbidirne i tannini. Per le annate più vecchie, decantare con cura appena prima di servirlo per separare eventuali sedimenti, assicurandosi che i delicati aromi terziari del vino non vadano persi. Servire entrambi i vini a una temperatura di 18-20 °C (64-68 °F) in ampi calici tipo Bordeaux per apprezzarne appieno la complessità aromatica e la struttura.

💡 L'intuizione di Lorenzo

Conservate sempre questi vini in posizione orizzontale, in un luogo fresco e buio, con temperatura e umidità costanti. L'investimento in una cantina di qualità o in condizioni di conservazione adeguate sarà ampiamente ricompensato quando finalmente stapperete questi tesori liquidi.

Orizzonti in espansione: altri produttori di rilievo di Bolgheri

Mentre Sassicaia e Ornellaia sono i campioni indiscussi della regione, il successo di Bolgheri ha ispirato una costellazione di altri produttori di talento che creano vini eccezionali. Tenute come Grattamacco, Le Macchiole (nota per i suoi vini in purezza Messorio e Paleo Rosso), Guado al Tasso (tenuta bolgherese di Antinori) e Michele Satta producono tutte vini di straordinaria qualità e dal carattere distintivo. Esplorare questi produttori offre una comprensione più ampia del variegato terroir e delle filosofie enologiche di Bolgheri, dimostrando che l'eredità della regione si estende ben oltre i suoi due nomi più famosi.


Lorenzo Moretti

Scritto da Lorenzo Moretti

Sommelier Senior

Sommelier certificato con 15 anni di esperienza nella ristorazione di alta gamma. Esperto di classici senza tempo, rossi invecchiati e maestria negli abbinamenti tradizionali.

Domande frequenti

Cos'è il movimento "Super Tuscan"?

Il movimento "Super Tuscan" descrive una nuova categoria di vini, nata da produttori innovativi di Bolgheri che hanno sfidato la tradizionale vinificazione toscana utilizzando vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon. Questi vini, inizialmente al di fuori dei tradizionali disciplinari DOC, hanno rapidamente guadagnato l'ammirazione della critica e hanno rimodellato il panorama vinicolo italiano.

Quali sono le principali differenze stilistiche tra Sassicaia e Ornellaia?

Il Sassicaia è celebrato per la sua eleganza, la struttura aristocratica e la notevole longevità, ed è prodotto prevalentemente con uve Cabernet Sauvignon. L'Ornellaia, al contrario, abbraccia uno stile più opulento e potente, tipicamente un blend con significative percentuali di Merlot, Cabernet Franc e Petit Verlet, che si traduce in un'immensa concentrazione, un frutto ricco e un approccio più immediato.

Quali fattori naturali contribuiscono all'eccellenza enologica di Bolgheri?

L'eccellenza di Bolgheri deriva dal suo clima marittimo, influenzato dal Mar Tirreno, che fornisce brezze rinfrescanti e garantisce una maturazione ottimale delle uve. Questo, combinato con l'abbondante soleggiamento e con terreni incredibilmente vari – da sabbiosi ad argillosi e calcarei, spesso con i caratteristici "sassi" (pietre), crea le condizioni ideali per i vitigni internazionali.

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